I LIBRI SUL CINEMA CHE AMIAMO

I LIBRI SUL CINEMA CHE AMIAMO

Posted on 23 June 2020 by forma

THE BOOK ABOUT CINEMA WE LOVE

I LIBRI SUL CINEMA CHE AMIAMO. I libri, vecchi amici che spesso dimentichiamo sugli scaffali delle nostre librerie. Oggi è sempre più difficile approcciarsi alla lettura, per mancanza di tempo e di voglia, al libro si preferiscono tutorial o corsi on-line. Il libro però ha un fascino che nessun altro media può eguagliare, custodisce insegnamenti preziosi. Nella community dei filmmakers “che libri ci consigliate di leggere” è la richiesta più frequente perciò ecco a voi la lista

Books, old friends that we often forget on the shelves of our bookstores. Today it is increasingly difficult to approach reading, due to lack of time and desire, tutorials or online courses are preferred to the book. However, the book has a charm that no other media can match, it holds precious teachings, therefore we list here the books (cinema and other themes) that inspired us and influenced our work.

I LIBRI SUL CINEMA CHE AMIAMO

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Troverete il link dei libri disponibili all’acquisto su Amazon. INIZIAMO!

  1.  Che cos’è il cinema. André Bazin 
    Il volume raccoglie gran parte degli articoli e dei saggi che Bazin ha dedicato al cinema, mettendo a fuoco alcuni nodi che ancora oggi, a molti anni di distanza, sono al centro della riflessione teorica sul cinema.
  2. L’immagine-movimento. Gilles Deleuze
  3. L’immagine-tempo. Gilles Deleuze
    Insieme al secondo volume “L’immagine-tempo”, “L’immagine-movimento” costituisce uno dei libri più importanti in assoluto della saggistica cinematografica. Al tempo stesso saggio di filosofia, estetica e storia del  cinema, il libro di Gilles Deleuze, ispirato alle teorie di C. S. Peirce come al pensiero di H. Bergson, si propone di stabilire una tassonomia dell’immenso universo delle immagini in movimento di cui è costituito un secolo di produzione cinematografica.
  4. Il cinema secondo Hitchcock. François Truffaut
    Il lungo, appassionante dialogo svela al lettore la vita e le opere di un uomo incredibile e di un regista straordinario. Analizzando la vasta produzione di Hitchcock, i due parlano di invenzioni visive, montaggio, taglio delle inquadrature, narrazione. Ma il discorso sfocia volentieri nella sfera del sogno, dell’eros, delle emozioni e svela la figura enigmatica e geniale di Hitchcock,
  5. La natura non indifferente. Sergej M. Ejzenstej
    Il volume è il punto di arrivo – quasi compiuto e quasi sistematico – di una riflessione estetica che accompagna costantemente, a partire dai primi anni trenta, la nota attività di Ejzenstejn regista e teorico del cinema.
  6. La forma cinematografica. Sergej M. Ejzenstej
    Questa raccolta di articoli, che vanno dal 1928 al 1940 – con la sola eccezione del saggio su Dickens e Griffith, del 1944 – rimane indispensabile per la conoscenza dello sviluppo della teoria cinematografica e dell’analisi dell’uso del sonoro.
  7. Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze. Vittorio Gallese e Michele Guerra
    Perché i film ci appaiono così reali mentre sono tanto scopertamente artificiali? Perché, pur restando fermi nelle nostre poltrone, abbiamo la sensazione di muoverci e orientarci nello spazio virtuale dello schermo?
  8. Il cinema è il cinema.  Jean-Luc Godard
  9. Passion Godard. Il cinema (non) è il cinema. R. Turigliatto
    Aprire nuove piste, rilanciare la ricerca verso prospettive ancora inesplorate, riflettere su film finora ingiustamente trascurati. È lo scopo di questo libro, nato per celebrare gli ottanta anni di Godard.
  10. Il visibile cinematografico. Roberto De Gaetano 
  11. Visionari. Lo sguardo del cinema e del video fra arte, realtà e utopia. Andrea La Porta
    Facendo ricorso a una pluralità di punti di vista e di ambiti disciplinari, il libro, che intende ribadire in sede teorica la piena congruenza dello sperimentalismo cinematico e video con l’olismo dei contemporanei linguaggi figurativi, e legittimare tale congruenza nell’ottica di una rinnovata didattica della cultura visuale, prende in esame questa natura polisemica della visione, e indaga il fattore che la determina, lo sguardo, nel suo duplice statuto di procedura poietica e di infrazione ai canoni dominanti della voyeuristica società dello spettacolo. In questo Libro troverete anche un saggio scritto da Giuseppe Colonese.
  12. Lanterna magica. Ingmar Bergman
    L’autobiografia del grande regista si snoda come un film, nel quale i personaggi sono i fantasmi della memoria, i morti “costretti a tormentare i vivi”, “il mondo perduto di luci, profumi, suoni” congelato nell’infanzia che a volte si scioglie liberando sentimenti dolci e struggenti
  13. Storia del cinema sperimentale. Jean Mitry
    In questo testo l’autore propone la sua interpretazione del contributo che il cinema sperimentale ha fornito all’affermarsi del cinema come arte autonoma, dotata di un suo statuto specifico. Il filo conduttore dell’analisi, che dalle opere ispirate alle avanguardie storiche si snoda fino ad arrivare alle produzioni underground di fine anni ’60, è infatti il rapporto, apparentemente paradossale, fra le diverse forme d’arte e il cinema sperimentale.
  14. Pensare al non vedere. Scritti sulle arti del visibile (1979-2004). Derrida
    Delle arti – di ciò si tratta in questo libro. Delle arti, appunto, al plurale. O anche della problematicità di un singolare – l'”arte” -, che si rifrange ogni volta in una molteplicità lontanissima dall’essere omogenea. Jacques Derrida non si è mai sottratto alla sottile quanto inevitabile ingiunzione che le “arti del visibile”, ossia il disegno, la pittura e la fotografia, ma anche il cinema, la videoarte e il teatro, suscitano per il solo fatto di esistere.
  15. Perdersi è meraviglioso. Interviste sul cinema. David Lynch
    Con film come Eraserhead e Inland Empire, passando per The Elephant Man, Velluto blu, Twin Peaks e Mulholland Drive, ha affermato negli anni un proprio personalissimo stile fatto di ambiguità, mistero, perversione, di situazioni vissute in un confine indistinguibile fra sogno e realtà.
  16. In acque profonde. Meditazione e creatività. David Lynch
    Un libro che unisce autobiografia storia del cinema, spiritualità e appunti sulla meditazione. In queste pagine il celebre regista David Lynch racconta come la meditazione trascendentale gli abbia cambiato la vita e lo abbia aiutato a concentrare le sue energie, sprigionando creatività e consapevolezza. Il tutto inframezzato da inediti aneddoti sulla produzione dei suoi capolavori cinematografici: una lettura non solo per tutti gli appassionati cultori del cinema di Lynch, ma anche per chiunque desideri sviluppare capacità di concentrazione e creatività.

I LIBRI SUL CINEMA CHE AMIAMO

LIBRI BONUS

  1. Metafore della Visione. Stan Brakhage
    (SOLO VERSIONE INGLESE, QUELLA ITALIANA E’ DIFFICILE DA REPERIRE)
  2. Immagine della fotografia. Bernardo Pinto de Almeida
    Il volume raccoglie brevi frammenti presentati con un linguaggio allegorico che cerca di comprendere il modo in cui la fotografia può modificare la nostra percezione del mondo circostante. Saggio post-benjaminiano, questo libro sostiene che noi osserviamo la realtà in modo fotografico, per cui non sappiamo nulla di come vediamo la realtà senza il filtro dell’immagine.
  3. LOST LOST LOST. Jonas Mekas 

Speriamo che questa listi de de I LIBRI SUL CINEMA CHE AMIAMO possa servirvi a dare un boost alla vostra creatività. Scegliete quello che vi ispira, mettetevi comodi ed iniziate a viaggiare! Buona lettura!

Non dimenticare di leggere anche l’articolo sul cinema sperimentale a questo LINK

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